le dita intorpidite dall'ardore della creanza,
rieccomi a riflettere sul pensiero meno creativo che possa essere formulato:
la realtà.
Viscida e solida, crudele e stoica.
L'abbiamo costruita frettolosamente, vi abbiamo perso la testa.
Ciuffi di cervello fuoriescono dal cemento che costituisce il nostro universo di connettivi e stimoli digitali,
sprechiamo tempo davanti a milioni di schermi color surrealismo.
Il "concreto" è ormai superato, cartaceo, scontato.
Una melodia a forma di altalena.
Il cappio attorno al nostro collo è sempre più stretto, non trovate?
...Osservando lo sfarzo delle mura... Ashen_Grey.

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