fugace, traditrice,
più affilata di un sorriso,
che oramai mostrava noi le spalle, intenta a tornare nel suo abisso di piacere.
E noi? Dove andremo adesso?
Senza una pupilla a cui affidarci, senza un astro da inseguire.
Io? Dove diavolo pensi che possa nascondermi dentro un volto tanto scarno?
Ridatemi il bagliore di un pomeriggio d'inverno,
ridatemi il freddo chiarore del cielo piangente...
Perchè non credo di poter sopportare un'altra notte.
Troppo teatrale? Banale?
Beh, si chiama adolescenza signore e signori, non saprei come altro giustificare tale mancanza di estro.
Il vero problema della mia generazione è il cervello; spento, segregato, punzecchiato da sostanze chimiche troppo ordinarie per soddisfare i nostri appetiti.
Abbiamo bisogno di un altro gradino, di un'intera scala, se permettete.
E come ogni percorso di crescita, il nostro porterà contro un muro di cemento e sogni infranti.
BANG.
... Percependo sulle labbra il sapore dell'asfalto...Ashen_Grey.

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